Ogni dicembre le stesse scatole arrivano negli stessi uffici, quasi intercambiabili tra un'azienda e l'altra. Non è che manchi budget: manca quasi sempre uno sguardo critico su cosa sta per essere spedito. Ecco i cinque errori che fanno più danno, in ordine di frequenza.

1. Ordinare all'ultimo momento

A dicembre i fornitori seri hanno l'agenda piena da novembre. Chi ordina tardi finisce a scegliere tra quello che è rimasto disponibile, non tra quello che aveva pensato di dare. Il risultato è quasi sempre un compromesso al ribasso, scelto per necessità e non per coerenza.

2. Un regalo che non dice niente di chi lo manda

Se togliendo il bigliettino il regalo potrebbe arrivare da qualunque azienda del settore, ha fallito il suo unico vero compito: farsi ricordare come vostro. Il logo su una scatola non basta, se dentro c'è lo stesso prodotto che altre cento aziende stanno spedendo con un logo diverso.

3. Mettere tutti nello stesso pacco

Dipendenti, clienti e fornitori non hanno lo stesso rapporto con voi, e non dovrebbero ricevere lo stesso messaggio. Un cliente importante che riceve lo stesso regalo standard del fornitore minore se ne accorge, e non nel modo che vorreste. Segmentare almeno in due o tre livelli costa poco in più e evita l'appiattimento.

4. Ignorare allergie e intolleranze

Un regalo alimentare che una parte di chi lo riceve non può nemmeno assaggiare smette di essere un gesto e diventa un problema da gestire in ufficio. Chiedere in anticipo, o scegliere qualcosa con ingredienti dichiarati chiaramente, evita situazioni imbarazzanti che nessun packaging elegante compensa.

5. Un logo invadente invece che integrato

C'è una differenza tra un prodotto che porta il vostro segno e un prodotto ricoperto di loghi come una brochure. Il primo si regala volentieri anche a chi non lavora con voi; il secondo sembra pubblicità camuffata da regalo, e chi lo riceve lo percepisce subito.

Come si evitano tutti insieme

I cinque errori hanno una radice comune: si tratta la regalistica di Natale come un adempimento invece che come una comunicazione. Si risolve decidendo prima chi riceve cosa, entro quando va ordinato, e cosa il regalo deve dire di voi — poi si sceglie il prodotto che risponde a queste tre cose, non il contrario.

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